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Storie di successo dal nostro movimento globale costituito da milioni di cittadini.

AVAAZ
Avaaz sta restringendo la distanza fra il mondo che abbiamo e il mondo che vogliamo, una campagna alla volta

Impatto enorme

Impatto enorme

Salviamo gli oceani

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  • Aprile 2010
  • 221.000 azioni da 223 paesi
Questa è stata una grande vittoria! La Gran Bretagna ha annunciato il suo piano di raddoppiare l'area di oceano protetto con una nuova zona protetta, più grande di Italia e Germania messe insieme. Prima della decisione, più dell'85% dei membri di Avaaz aveva chiesto di vietare la pesca intensiva e di appoggiare i diritti delle persone dell'isola.

Il Ministro degli esteri della Gran Betagna ha citato le "oltre 221.000 risposte coordinate da Avaaz... da ben oltre 223 paesi" nella sua dichiarazione pubblica.

Il risultato ottenuto è un enorme passo avanti, ma occorre non mollare la pressione per preservare i diritti degli abitanti delle isole Chagos e delle Mauritius, e per proteggere gli oceani dalla pesca intensiva.

Punto eccellente

Punto eccellente

Elefanti

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  • Marzo 2010
  • 500.000 firme
Con gli elefanti a rischio, 500.000 di noi da ogni parte del mondo hanno dato forza alla Coalizione Africana per gli Elefanti, e dopo un voto testa a testa e una sferzata finale con i partner in loco, abbiamo vinto la protezione per gli elefanti alla sessione dell'ONU dedicata alle specie a rischio di estinzione.

Il capo del Network per la Sopravvivenza delle Specie ha detto: "la petizione, non c'è alcun dubbio su questo, ha fatto al differenza e ha aiutato a raggiungere il risultato migliore per gli elefanti".

Portata globale

Portata globale

La sveglia globale sul clima

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  • 21 settembre 2009
  • 2682 eventi in tutto il mondo
Nel 2009, con oltre 2600 eventi in 135 paesi in tutto il mondo, tutti insieme abbiamo organizzato una sveglia assordante indirizzata ai capi di stato di tutto il mondo sul cambiamento climatico. La creatività e l'immaginario mozzafiato dei membri di Avaaz e degli alleati hanno attirato l'attenzione dei giornalisti di tutto il mondo, che hanno fatto arrivare il nostro messaggio ai politici di tutto il mondo. Le parole non possono descrivere quello che è successo, ma questo video ci va vicino.

Protettori del pianeta

Protettori del pianeta

Le foreste pluviali in Brasile

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  • Giugno 2009
  • 34.000 messaggi e chiamate
Nel 2009 il Brasile era sul punto di adottare una legge che avrebbe ceduto una larga parte della foresta pluviale amazzonica alle aziende agricole per il suo sfruttamento.
br> In soli 2 giorni i membri di Avaaz in Brasile hanno fatto 14.000 telefonate e inviato 30.000 messaggi online all'ufficio del Presidente Lula. All'11^ ora la pressione dei cittadini è riuscita a revocare la legge.

E' stata una grande vittoria per il Brasile e per tutto il pianeta: l'Amazzonia brucia enormi quantitativi di gas a effetto serra che surriscaldano il clima. Tuttavia, la battaglia per proteggere i polmoni del nostro pianeta è lontana dal dirsi conclusa, e dobbiamo continuare a difendere le risorse naturali presenti nelle foreste pluviali, che sono fondamentali per l'equilibrio e la sostenibilità del pianeta.

Protesta per la verità

Influenza suina e aziende agricole

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  • Maggio 2009
  • 225.000 firme raccolte
All'insorgenza dell'epidemia H1N1, uno scienziato dell'Organizzazione Mondiale della Sanità ha detto ad Avaaz che la ricerca era necessaria per comprendere l'eventuale responsabilità delle aziende agricole nella generazione del virus, ma che le industrie zootecniche attraverso la loro attività di lobbying avrebbero continuato a ostacolarla, a meno che movimenti della società civile non fossero intervenuti per sollevare la questione.

Avaaz ha portato una mandria di 225 maiali in cartone all'Organizzazione Mondiale per la Sanità, in rappresentanza delle 225.000 firme di una petizione che chiedeva l'avvio di una ricerca adeguata.

Inizialmente il direttore del reparto di sicurezza alimentare e di zootecnia dell'OMS, il dott. Jørgen Schlundt, ci ha risposto che non era stato trovato alcun rapporto diretto fra il virus H1N1 e le aziende agricole, e che la l'origine era ancora sotto lo studio degli scienziati.

Successivamente egli ha ammesso, fra le altre cose, che alcune pratiche delle aziende zootecniche sono pericolose e che le decisioni politiche che determinano i criteri della ricerca e le regole sulla sicurezza delle aziende agricole sono dominate dalla lobby dell'industria zootecnica. Ci ha detto inoltre che una regolamentazione a livello globale in materia è cruciale, ma che senza la diffusione di una paura collettiva come per la BSE che porta alla morte di molte persone, gli scienziati non sono in grado di ottenere una legislazione forte che possa prevenire pandemie derivanti dagli animali.

Avaaz continuerà a chiedere per il miglioramento della regolamentazione necessaria. Clicca qui per vedere le foto e leggere tutta la storia.