Fermiamo l'assalto di Berlusconi a Internet

Ai candidati alla segreteria del PD, Giuseppe Civati, Gianni Cuperlo e Matteo Renzi:

Vi chiediamo di intervenire subito per evitare che l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) approvi il nuovo regolamento sul diritto d'autore che mette in pericolo ancora una volta la libertà di espressione su Internet, addirittura colpendo gli utenti per la sola pubblicazione di un link. E' in vostro dovere impedire che Agcom si attribuisca poteri di censura, nel caso anche per mezzo di progetti di legge parlamentari.
 
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Pubblicato il: 6 Dicembre 2013
Se non agiamo nelle prossime 48 ore, Berlusconi potrebbe conquistare un controllo spaventoso sui media. Cacciato dal Parlamento, questo è il suo disperato tentativo di rimanere attaccato al potere, ma la nostra comunità ha contribuito a bloccare questa enorme minaccia in passato e possiamo farcela di nuovo.

In questo momento, lontana dai titoli dei giornali, l’autorità che regola i media sta per adottare nuove regole che darebbero a Berlusconi e Mediaset poteri senza precedenti di censurare qualsiasi video, articolo o post su Facebook: di fatto verrebbe imposto un bavaglio anche a siti come Repubblica e perfino Avaaz. Ma quelli che si candidano ad essere i nuovi leader del PD possono fermare questo assalto se ci mettiamo subito in moto per convincerli che le loro azioni avranno un impatto sui risultati alle primarie di domenica.

Facciamo partire subito una mobilitazione-flash chiedendo a Renzi, Cuperlo e Civati di prendere posizione contro questa enorme minaccia di censura: facciamogli sapere che ci aspettiamo che difendano la nostra libertà di espressione. Firma questa petizione urgente per fermare il nuovo regolamento-censura su Internet e condividila con tutti: non appena raggiungeremo 100mila firme Avaaz occuperà con enormi striscioni i comizi finali dei candidati finché li costringeremo ad agire.

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