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Questa petizione è chiusa
Salviamo il Palazzo Neoclassico di via Camera del Capitolo 14 (Bisceglie)!

Salviamo il Palazzo Neoclassico di via Camera del Capitolo 14 (Bisceglie)!

Questa petizione è chiusa
709 persone hanno firmato. Arriviamo a  1,000
709 Sostenitori

Associazione Bisceglie Vecchia Extramoenia B.
ha lanciato questa petizione diretta a:
Al Soprintendente per i Beni Culturali di Bari, arch. Salvatore Buonomo,
Al Commissario Prefettizio dr. Bellesini,
Al futuro Sindaco di Bisceglie dal 28 maggio 2013
Potrebbe essere sbloccato, con una delibera che sarebbe di competenza di una Giunta Comunale che non c'è, il futuro disastroso cantiere che porterà all'abbattimento dell'ennesimo pezzo di centro storico extra moenia: ovvero il prezioso palazzo di metà ottocento in stile neoclassico di via Camere del Capitolo 14. L’immobile, oltre ad avere un pregevole valore estetico intrinseco, è testimonianza di una certa tipologia di edilizia compiuta a Bisceglie nel XIX sec. e va a costituire uno degli ultimi tasselli della maglia storica extramoenia. L’abbattimento, a cui farebbe seguito la costruzione di un nuovo immobile, aggraverebbe ulteriormente il degrado estetico ed urbanistico della città; conclamato sarebbe il depauperamento del patrimonio edilizio di pregio che ne conseguirebbe ed un ulteriore colpo alla vivibilità della città, sfiancata dal sempre più massiccio ed incongruente fenomeno della sostituzione edilizia. Tale intervento infatti non terrebbe conto della pressione antropica (inquinamento, congestione, ecc.) conseguente alla sostituzione con un immobile di nuova concezione che, per cubature ed estetica, mal si concilierebbe con un tessuto viario concepito per le esigenze di una città del XIX sec. che già oggi risulta essere al collasso.
La delibera che il Commissario potrebbe firmare, che secondo alcune indiscrezioni riguarderebbe la questione delle cessioni delle aree standard da parte degli imprenditori, potrebbe inoltre avere pesanti ripercussioni su altre zone della città, innescando un effetto a cascata.

La questione ha oramai appassionato centinaia di biscegliesi che manifestano la propria rabbia nel vedere distrutto il proprio patrimonio storico e architettonico identitario immiserito da una eccessiva cementificazione; sono dunque in tanti, tranne quegli irresponsabili imprenditori che, in barba a qualsiasi etica o forma di rispetto verso se stessi e la città che lasceranno ai propri figli, continuano a costruire nonostante la Regione Puglia in un documento del 2009, stimi in addirittura 3.957 le abitazioni vuote a Bisceglie.
Aspetto non secondario, è il rischio di commettere illeciti circa le aree che gli imprenditori in questione dovrebbero cedere al Comune, in particolare per quanto riguarda il rischio di contenere gli estremi per un esplicito danno erariale alle casse comunali.

La zona in cui il palazzotto neo classico è inserito, un tempo facente parte del capitolo della Cattedrale e quindi di sicura rilevanza storica, è da tempo interessato a programmi di sostituzione edilizia ancora più massicci. L’abbattimento dell’immobile di cui sopra aprirebbe la strada alla definitiva cancellazione della memoria storica di uno dei tracciati urbani testimonianza della prima rilevante crescita urbanistica della città al di fuori della cinta muraria aragonese, frutto del lavoro e del sacrificio della comunità biscegliese e testimonianza di un sapere artigianale ormai perduto. Quello che chiediamo è dunque tutelare il singolo per salvare il tutto, partendo da un idea di organicità di bene culturale in senso lato.