Continuando, dichiari di accettare l'Informativa sulla Privacy di Avaaz, che spiega come possono essere usati e come sono protetti i tuoi dati.
Ho capito
Utilizziamo i cookies per analizzare come viene usato il sito e come supporto per fornire ai visitatori la miglior esperienza possibile. Trovi qui la nostra Informativa sui Cookie.
OK
No agli inceneritori - Facciamo un passo indietro

No agli inceneritori - Facciamo un passo indietro

1,264 persone hanno firmato. Arriviamo a  50,000
1,264 Sostenitori

Chiudi

Completa la tua firma

,
Aderendo a questa campagna acconsenti a ricevere le email di Avaaz. La nostra Informativa sulla Privacy protegge i tuoi dati e ti illustra come possono essere usati. Puoi disiscriverti in ogni momento.
Questa petizione è stata creata da Enza R. e potrebbe non rappresentare il punto di vista della comunità di Avaaz.
Enza R.
ha lanciato questa petizione diretta a:
Parlamento Europeo,
Commissario per l'Ambiente, Janez Potocnik
Il sistema "pianeta Terra" è un sistema chiuso. Non si può pensare di sfruttarlo all'infinito senza che le risorse prima o poi finiscano. Non si può pensare di continuare a riempirlo di veleni senza che questi prima o poi ci tornino indietro. L'aria, l'acqua, la terra sono beni essenziali e non infiniti. Basta con tutte le pratiche che distruggono il nostro ambiente nel nome della crescita. Tra le pratiche più dannose per il sistema "pianeta Terra" c'è quella dell'incenerimento. Combustibili, rifiuti, biomasse che siano, ogni combustione ci avvicina al punto del non ritorno. Al bando qualsiasi tipo di combustione per creare energia. La migliore energia è quella che non si consuma, che si risparmia, che si ottimizza.

Firmare una petizione on line è solo un gesto simbolico ma quando le firme raccolte diventano migliaia, si può cominciare a parlare di possibile pressione della volontà popolare sugli organismi politici.

Questa petizione contro la devastante pratica dell'incenerimento è formulata in termini molto semplici ma va diritta al centro della questione: chiusura di tutti gli impianti che usano la combustione per produrre energia e divieto di costruirne di nuovi. Pochi lo sanno ma in Italia la potenza nominale installata è quasi il doppio della punta massima richiesta (rapporto annuale di TERNA sull’energia in Italia)! Questo vuol dire che non c’è alcun bisogno di nuove centrali ma di razionalizzare, ottimizzare e rendere efficienti gli impianti già esistenti. Sostituire impianti a combustibili fossili con le vere rinnovabili come il microfotovoltaico o il microeolico, ammodernare la rete di distribuzione e studiare nuove tecnologie che permettano di immagazzinare i surplus di energia prodotti: questa è la vera sfida e non ricorrere alla combustione che a fronte di una piccola quantità di energia prodotta, sversa nell’ambiente veleni, ceneri, fumi, polveri e nanopolveri micidiali. Non dimentichiamo mai che il pianeta Terra è un sistema chiuso: tutto quello che vi introduciamo resta là in eterno. Tutto quello che consumiamo, se non è rinnovabile, prima o poi finirà. E’ proprio ora di fare un passo indietro e pensare al futuro, perché questa Terra non l’abbiamo in eredità dai nostri padri ma in prestito dai nostri figli.