Fermiamo i matrimoni fra vittime e stupratori!

Al Primo ministro Benkirane e ai Ministri della Salute, Giustizia e Solidarietà, donne, famiglia e coesione sociale:

E' dal 2006 che il governo promette di adottare una legge per fermare la violenza contro le donne, ma finora sono state solo parole al vento. In qualità di cittadini allarmati provenienti da tutto il mondo, vi chiediamo di mettervi dalla parte delle donne, di rigettare immediatamente l'articolo 475 e di adottare una legge che metta fine alla violenza contro le donne.

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La sorella di Amina tiene in mano una sua foto in una protesta

Pubblicato il: 19 Marzo 2012
Giorni fa Amina Filali, una 16enne che è stata stuprata, picchiata e poi costretta a sposare il suo aguzzino, si è suicidata: era l'unico modo per sfuggire all'inferno in cui il suo stupratore e la legge l'avevano rinchiusa. Se agiremo ora potremo far sì che questa tragedia inenarrabile non colpisca qualcun altro.

L'articolo 475 del codice penale marocchino dà la possibilità allo stupratore di evitare il processo e il carcere sposando la sua vittima se questa è minorenne. E' dal 2006 che il governo promette di mettere fine a questo orrore e di adottare una legge che vieti la violenza contro le donne, ma finora sono state solo parole al vento.

Centinaia di manifestanti marocchini sono scesi in piazza per chiedere un cambiamento reale, accendendo i riflettori sul Primo ministro e su tutto il governo, e i media internazionali hanno raccontato la notizia. Se riusciremo a fare pressione ora potremo ottenere finalmente un passo in avanti. Firma ora la petizione per una legge forte che fermi la violenza contro le donne e che includa l'abolizione dell'articolo 475. Non appena raggiungeremo 250.000 firme le consegneremo direttamente ai decisori.

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