Il potere dal basso dei cittadini è in marcia!

Diventiamo amici

Una vittoria per i Masai

Per 20 anni, il governo della Tanzania ha cercato di cacciare una comunità Masai dai suoi territori per fare spazio a una grande azienda di caccia sportiva che consentisse di portare turisti desiderosi di cacciare gli animali selvaggi del posto. La nostra comunità ha lanciato una campagna che chiedeva al Presidente della Tanzania di mettere fine a tali espropri e dopo molti mesi di lavoro al fianco della comunità Masai, abbiamo vinto!

È stato uno sforzo enorme: in 1,7 milioni abbiamo firmato la petizione, e assieme ai Masai abbiamo fatto pressione sui media internazionali, facendo in modo che CNN e Al Jazeera visitassero la zona e raccontassero questa storia a tutto il mondo. In seguito i membri di Avaaz hanno finanziato pagine a pagamento su giornali locali che chiedevano al governo di agire. Quando poi si è rifatta sentire la possibilità di un esproprio imminente, abbiamo dato sostegno a un corteo Masai fino alla capitale: i capi villaggio si sono accampati fuori dall'ufficio del Primo Ministro per tre settimane, obbligandolo ad ascoltare le loro rimostranze. La pressione stava crescendo e, verso fine settembre il Primo Ministro della Tanzania ha visitato la zona e annunciando ai Masai che il Presidente aveva confermato che non sarebbero stati espropriati.

I Masai stanno aspettando di ottenere questa promessa per iscritto, ma l'impegno di mettere fine al conflitto è un successo enorme che molti dicevano sarebbe stato impossibile. Leggete questo articolo sul Guardian (in Inglese) per approfondire su come questa incredibile comunità Masai ha sfidato il suo governo fino ad ottenere questa vittoria.

"A nome delle organizzazioni della società civile di Ngorongoro e della comunità Masai, siamo enormemente grati per il sostegno che Avaaz ci ha dato in moltissimi modi nella lotta per salvare le terre della nostra comunità... è sbalorditivo l'impatto che

Samwell Nangiria, Coordinatore delle organizzazioni non-governative del luogo

Sfidando l'orrore in paradiso

Quando una quindicenne delle Maldive sopravvissuta ad uno stupro è stata condannata alla flagellazione con l'accusa di aver fatto sesso con un altro uomo, abbiamo fatto accendere i riflettori in tutto il mondo su queste cosiddette isole paradisiache. Oltre 2 milioni di membri di Avaaz hanno firmato una petizione che chiedeva al Presidente Mohammed Waheed di intervenire nel caso della ragazza e di mettere fine per sempre alla pratica della flagellazione.

Avaaz ha fatto pressione entrando in contatto con i più alti livelli del governo delle Maldive e ha lanciato una campagna pubblicitaria che colpiva l'industria del turismo facendo conoscere la realtà della vita delle donne in queste isole. E in agosto l'Alta Corte finalmente ha detto no all'assurda pena della flagellazione (ulteriori informazioni su The Independent (in Inglese)). Un sondaggio commissionato da Avaaz promosso tra gli abitanti delle Maldive ha mostrato che il 92% di loro vuole una riforma delle leggi per proteggere le donne e che il 62% vuole vedere una moratoria sulle flagellazioni. Grazie a questi progressi, Avaaz continuerà a fare pressione per mettere finalmente fine a questa guerra contro le donne nelle Maldive.

"Il contributo di Avaaz è stato l'elemento fondamentale per rovesciare la condanna alla flagellazione; una petizione firmata da milioni di persone, una visita nel paese, un sondaggio di opinione pubblica... sono stati tutti utilissimi. Spero Avaaz continu

Dr. Ahmed Shaheed, ex-Ministro degli Esteri, attuale Rappresentante Speciale ONU per l'Iran

2013

20

milioni

di membri

Salvare le api in Europa

Aprile 2013

Dopo oltre due anni di campagne senza fine, l'Europa ha finalmente messo al bando i pesticidi killer!! Mega aziende come Bayer hanno fatto tutto il possibile contro questa decisione, ma l'enorme mobilitazione dal basso, la scienza e delle scelte nell'interesse dei cittadini l'hanno spuntata!!

Le api impollinano due terzi di tutto il nostro cibo: per questo quando gli scienziati hanno notato che lentamente, silenziosamente, stavano morendo a un tasso terrificante, Avaaz è entrata in azione, e abbiamo continuato a insistere finché abbiamo vinto. Questa vittoria è il risultato di due anni in cui abbiamo inondato i ministri con messaggi, una petizione senza precedenti di oltre 2,6 milioni di firme, organizzando manifestazioni che attiravano l'attenzione dei media con gli apicoltori, finanziando sondaggi d'opinione e molto, molto di più.

E' stato un lungo viaggio arrivare a questa vittoria, e non sarebbe stato possibile senza scienziati, specialisti, membri di governo vicini alle nostre posizioni, apicoltori e i nostri partner nelle campagne. Ma possiamo essere fieri di aver aiutato a fare in modo che succedesse tutti assieme.

"E' stato un voto indeciso fino all'ultimo, ma grazie alla enorme mobilitazione dei membri di Avaaz, degli apicoltori e di molti altri abbiamo vinto! Non ho dubbi che il fiume di chiamate e email ai ministri e la gigantesca petizione con 2,6 milioni di fi

Vanessa Amaral-Rogers dell'organizzazione per la salvaguardia ambientale Buglife

2012

17

milioni

di membri

Benvenuta Palestina

Novembre 2012

Il 29 novembre l'ONU ha votato a grandissima maggioranza a favore del riconoscimento della Palestina come 194° stato del mondo. E' stata un'enorme vittoria per il popolo palestinese e per la pace e la nostra comunità ha svolto un ruolo cruciale nel permettere che accadesse. Quasi 1,8 milioni di noi hanno firmato la petizione per chiedere il riconoscimento e molti hanno donato per finanziare dei sondaggi mostrando che il 79% delle persone sosteneva il riconoscimento nei paesi chiave in Europa. Nelle strade, un'enorme bandiera alta 4 piani è stata alzata fuori dalla Commissione EU a Bruxelles. Nelle stanze dei bottoni, lo staff di Avaaz e i membri hanno illustrato la richiesta a ministri e parlamentari e migliaia di messaggi sono stati inviati via email, Facebook e Twitter.

Nelle ore finali prima del voto, i centralini dei ministri degli esteri e dei capi di stato sono stati sommersi di chiamate dai membri di Avaaz. Il voto finale all'ONU è stato: 138 sì, 41 astenuti e solo 9 no. La nostra voce è stata ascoltata e ha contribuito a fare un pezzo di storia.

"Avaaz e i suoi membri in tutto il mondo hanno svolto un ruolo cruciale nel convincere i governi a sostenere la richiesta del popolo palestinese per uno stato e per la libertà e la pace ... la loro solidarietà e il loro sostegno sarà ricordato in tutta la

Leila Shahid, delegato generale della Palestina in Europa

2012

16

milioni

di membri

Rendere realtà il sogno di Malala

Ottobre 2012

Quando i talebani hanno sparato alla quindicenne Malala Yousafzai, il mondo si è indignato. Come risposta, quasi un milione di noi ha chiesto al governo del Pakistan di realizzare il suo sogno di dare l'educazione a tutti investendo in un programma di borse di studio nazionali per portare nelle scuole tutti i bambini poveri in Pakistan. Il responsabile ONU per l'educazione Gordon Brown ha consegnato la nostra petizione direttamente al Presidente del Pakistan Zardari che ha deciso di firmare lui stesso! Lo stesso giorno, un mese dopo l'attentato a Malala, il governo del Pakistan ha inaugurato ufficialmente un programma di borse di studio per 3 milioni di bambini.

"Credo che se lavoriamo tutti assieme per farci sentire, come hanno fatto i membri di Avaaz, possiamo iniziare a far diventare realtà la nostra promessa a Malala di una educazione per tutti."

Gordon Brown

2012

14

milioni

di membri

Fermare il massacro dell'Amazzonia

Maggio 2012

Quest'anno il congresso brasiliano, sotto la pressione dei poteri forti, ha fatto passare una legge catastrofica per le foreste che ha dato a tagliatori di legna e agricoltori carta bianca per abbattere enormi pezzi di Amazzonia. Come parte di una importante collaborazione con Greenpeace, WWF, alcune organizzazioni chiave in Brasile, e figure pubbliche di primo livello, oltre 2 milioni di membri di Avaaz hanno fatto pressione sul presidente del Brasile Dilma per non sottoscrivere la legge e salvare l'Amazzonia. Il nostro messaggio è stato consegnato durante una giornata incredibile di incontri ad alto livello con ministri chiave, e una colorata manifestazione nella capitale, Brasilia. Dilma ha risposto mettendo il veto su alcune delle parti più controverse della legge.

Proteggendo la Barriera corallina

Febbraio 2012

In Australia, migliaia di noi hanno contribuito a creare la più grande rete di aree marine protette nel mondo. All'inizio di quest'anno, all'apertura delle consultazioni pubbliche su una proposta di parco marino nazionale, le compagnie legate alla pesca e all'industria mineraria si sono opposte con tutti i mezzi a loro disposizione. Ma centinaia di migliaia di membri di Avaaz hanno firmato una lettera al Ministro dell'ambiente, e quasi 30.000 hanno sommerso la commissione pubblica con commenti a favore della proposta. Al governo non è rimasto alcun dubbio sulla posizione dei cittadini. L'opinione pubblica australiana, con il sostegno di cittadini da tutto il mondo, ha dato al governo il mandato di cui avevano bisogno per proteggere questo importante pezzo di Barriera corallina dall'essere distrutto a causa dell'estrazione di minerali, petrolio o gas.

2012

12

milioni

di membri

Fermare la censura di Internet

Gennaio 2012

Elaborato in segreto da un piccolo gruppo di ricchi paesi e corporazioni, ACTA avrebbe dato a potenti multinazionali la possibilità di controllare e censurare Internet. Ma quando i dettagli decisi nel buio dei corridoi hanno cominciato ad essere conosciuti, più di 2 milioni di membri di Avaaz hanno firmato una petizione al Parlamento europeo per chiedere che i legislatori si adoperassero per un Internet libero e aperto e non ratificassero ACTA. La petizione, che ha raggiunto quasi 3 milioni di firmatari, è stata consegnata direttamente ai decisori a Bruxelles. Dopo il voto finale che ha sbarrato la strada alla legge, il il comunicato stampa del Parlamento europeo ha annunciato il risultato citando la petizione di Avaaz come fattore chiave!

"Sono rimasto molto impressionata dalla petizione di 2,8 milioni di persone di Avaaz che è stata consegnata recentemente al Parlamento europeo. Le preoccupazioni dei cittadini di tutto il mondo sono state tenute attentamente in considerazione dal Parlamen

Martin Schulz, Presidente del Parlamento

Libertà di Internet

Salvare Internet

Gennaio 2012

In sole 3 settimane, oltre 3 milioni di noi in tutto il mondo hanno firmato una petizione per opporsi a una scandalosa legge che avrebbe dato al governo USA il diritto di chiudere qualsiasi sito web : minacciando siti come YouTube, WikiLeaks e addirittura Avaaz! Abbiamo lavorato con altre organizzazioni come DemandProgress, e il team del Presidente Obama ha risposto. Avaaz ha organizzato un incontro di un ora con membri della Casa Bianca di primo livello per consegnare la petizione. La Casa Bianca in seguito ha ritirato il suo appoggio alla legge e alcuni sostenitori chiavi lo hanno ritirato a loro volta. Per ora, questa legge censoria è in un binario morto, osteggiata da entrambi i partiti: un'enorme vittoria per la libertà di Internet e per il potere dei cittadini!

"Abbiamo apprezzato l'incontro con Avaaz alla Casa Bianca per ascoltare le preoccupazioni di un milione di persone che hanno firmato una petizione di Avaaz sulla privacy online e Internet aperto. Grazie per il vostro impegno nel portare più voci nel proc

Macon Philips, Direttore della strategia digitale della Casa Bianca

Cambiamento climatico

Vertice sul clima: mantenere viva la speranza

Dicembre 2011

A un vertice sul clima fondamentale a Durban, più di 800.000 di noi ci hanno consentito di evitare una sconfitta annunciata. Il nostro team sbarcato in Sud Africa ha consegnato il nostro messaggio giorno per giorno grazie ad azioni di forte impatto come questa pubblicità sul Financial Times: pubblicata l'ultimo giorno di intesi negoziati. Nonostante l'enorme pressione da parte di nazioni che difendono gli interessi del petrolio come gli USA e il Canada, è stato strappato un accordo che permette di salvare il fondamentale Protocollo di Kyoto.

"Grazie ad oltre 800.000 mila persone da tutto il mondo, le vostre voci sono state di fondamentale impatto nella parte finale del vertice."

Connie Hedegaard, Commissario europeo per l'azione per il clima

Sconfiggere la Mafia di Murdoch

Luglio 2011

Per troppo tempo, Rupert Murdoch e il suo impero mediatico hanno influenzato i nostri politici. Nel 2011 la mafia di Murdoch ha cercato di rafforzare il suo controllo sulla stampa del Regno Unito cercando di acquisire BSkyB. Quasi tutti dicevano che si trattava di un affare fatto che non si poteva bloccare. Noi non eravamo d'accordo e abbiamo lanciato una interminabile campagna che ha coinvolto 1 milione di azioni online, 30.000 telefonate a parlamentari e 40.000 fondamentali documenti alla consultazione del governo sull'affare BSkyB. Le nostre azioni hanno contribuito a rallentare l'approvazione del governo della vendita fino all'emergere dello scandalo delle intercettazioni telefoniche, che ha fatto chiudere l'accordo. In seguito una email interna del governo ha rivelato che i regolatori e i lobbisti di Murdoch stavano cercando il modo di respingere la nostra campagna ma senza successo. Dopo aver contribuito a far saltare la vendita, abbiamo lanciato una campagna per fare in modo che a nessun nuovo barone dei media sia consentito possedere una parte troppo ampia della stampa, una richiesta che ora è stata inserita nel Report Leveson sulla riforma dei media in Gran Bretagna.

"I membri di Avaaz in Gran Bretagna e in tutto il mondo portano avanti campagne per fare in modo che i politici ascoltino le vittime di intercettazioni. Ora tutti sanno che Rupert Murdock è semplicemente troppo potente ... Avete fatto in modo che tutti lo

Tom Watson, parlamentare

2011

08

milioni

di membri

Anti-corruzione in India

La campagna anti-corruzione esplode in India

Aprile 2011

Anna Hazare, un attivista gandhiano di 73 anni, ha cominciato uno sciopero della fame a oltranza per chiedere al governo di accordare alla società civile la possibilità di redigere una nuova legge contro la corruzione. In sole 36 ore ben 500.000 indiani si sono uniti alla campagna di Avaaz in sostegno dell'appello di Hazare per riforme radicali. In 4 giorni la mobilitazione da record ha costretto il governo indiano a firmare un accordo a tutte le richieste di Hazare. Abbiamo vinto! Oggi è nata una nuova India; e proprio come l'anno scorso in Brasile con l'adozione di una decisiva legge contro la corruzione, Avaaz sta aiutando a dare linfa alla voglia di cambiamento.

Giornalismo partecipativo

Rompendo il blackout del Medio Oriente

Aprile 2011

Fin dai primi giorni della rivolta pacifica in Siria, la comunità di Avaaz è stata al fianco del popolo siriano contro la brutale violenza del loro stesso governo. Migliaia di noi hanno agito per aiutare a fornire strumenti a coraggiosi siriani con modem satellitari e telefoni dotati di videocamera per riprendere il giro di vite del regime di Assad sui civili innocenti. Prima che i media internazionali fossero in grado di entrare nel paese, il Time Magazine ha riconosciuto ad Avaaz di aver "organizzato un flusso costante di reportage video dall'interno della Siria che ha contribuito a formare l'idea della brutalità che si stava consumando sul campo nell'opinione pubblica occidentale".

E quando la situazione è diventata insostenibile, la nostra comunità ha contribuito ha far entrare milioni di dollari in cibo, medicine e aiuti umanitari per coloro che ne avevano così disperatamente bisogno. Oggi, continuiamo a fare pressione sui governi in tutto il mondo affinché compiano le azioni necessarie a portare libertà e pace in Siria.

Censura KO

Sconfitta la legge bavaglio alla tv di Berlusconi

Marzo 2011

Silvio Berlusconi, a fronte di bocconi politici amari e di un processo per prostituzione minorile iniziato in coincidenza con la campagna elettorale per le amministrative, ha provato a implementare una legge bavaglio in Parlamento che avrebbe silenziato le voci critiche nei programmi d'informazione in TV. Ma i membri italiani di Avaaz hanno contrattaccato, dando vita a una petizione da 70.000 firme, l'invio di oltre 50.000 messaggi nel giro di 24 ore e a migliaia di telefonate al Parlamento proprio nel momento cruciale del voto finale. La legge è stata bloccata, in una vittoria incredibile per i membri di Avaaz e per il futuro della democrazia e della libertà d'informazione in Italia.

Anti-corruzione in Spagna

Gli "Angeli" contro la corruzione in Spagna

Marzo 2011

Un giornale spagnoli ha proclamato Avaaz l'"Angelo del giorno" per la sua lotta alla corruzione, come ha titolato un giornale fra i tanti di quelli che si sono occupati della petizione da 100.000 firme e dei flash-mob teatrali organizzati da Avaaz per chiedere ai politici spagnoli condannati per corruzione di essere esclusi dalle elezioni in arrivo. La pressione crescente ha dato vita a un dibattito nel paese sulla corruzione, e i partiti politici ora ne sentono tutto il peso.

Correttezza nei media

Vittoria contro le notizie "false e fuorvianti" in Canada

Febbraio 2011

I funzionari conservatori in Canada stavano preparando il lancio di un network televisivo propagandistico in stile Murdoch, ma nel febbraio scorso, proprio mentre stavano allentando gli standard del giornalismo nazionale per permettere un'informazione in tv falsa e fuorviante, si sono scatenati addosso un'opposizione da record. 100.000 Avaaziani canadesi hanno firmato contro le modifiche, e la proposta oltraggiosa che avrebbe messo in pericolo l'informazione obiettiva è stata ritirata.

Petizione da 600.000 firme
Protezione dell'Amazonia

Bloccando una mega diga che distruggerebbe l'Amazzonia

Febbraio 2011

La costruzione del complesso della diga di Belo Monte, una vera e propria catastrofe ambientale, è stata posticipata in parte grazie anche alla spettacolare consegna delle oltre 600.000 firme organizzata dalle tribù indigene cui hanno partecipato gli Avaaziani in Brasile e da tutto il mondo. L'Organizzazione degli Stati Americani si è unita alla campagna contro la diga, perché in violazione dei diritti umani. La mobilitazione continua a crescere per cancellare il progetto e per concentrarsi invece sulle energie rinnovabili.

1,2 milioni di firme per proteggere le api
Specie in pericolo

Uno sciame di un milione di firme per salvare le api

Gennaio 2011

Oltre un milione di persone, incluse 200.000 solo in Francia, hanno firmato una petizione esplosiva per vietare i pesticidi che stanno sterminando le api in tutto il mondo e, insieme ad alcuni apicoltori francesi, hanno consegnato la petizione al Ministro dell'agricoltura francese durante un vertice molto importante. La campagna continua, per aumentare la pressione per un'azione decisiva in Francia, in Europa e in tutto il mondo.

Voci che si fanno sentire

Hilton Hotel accetta di fermare la tratta del sesso

Ottobre 2010

24 ore dopo che 317.000 Avaaziani si erano appellati all'amministratore delegato di Hilton, intimandogli di firmare un codice di condotta contro la tratta delle schiave del sesso e avvertendolo che in caso negativo avrebbero pubblicato annunci indirizzati a lui nella sua città, abbiamo ricevuto una telefonata agitatissima dal suo Vice-Presidente, che ci chiedeva cosa avessimo intenzione di fare. Hilton era da mesi che non si decideva. Noi abbiamo abbiamo dato loro 4 giorni, e loro hanno firmato. Ora 180.000 impiegati di albergo saranno addestrati per individuare e prevenire l'orrore della schiavitù sessuale di donne e bambine.

15 milioni di firme raccolte

In milioni per il clima

2007 - 2010

Dall'inizio della nostra prima campagna sul clima nel 2007, Avaaz ha consegnato milioni di firme a leader chiave, inclusi i ministri dell'ambiente di tutti i paesi del G8 e leader di Brasile, Germania e Giappone.

Il Primo ministro della Gran Bretagna dell'epoca Gordon Brown, nel corso del G8 a L'Aquila, ha ricevuto alcune delle cartoline giganti che invitavano i politici di tutto il mondo a partecipare al vertice sul clima. Abbiamo assistito a delle scene incredibili a Copenaghen, dove giovani da tutto il mondo hanno organizzato un sit-in per consegnare una petizione: hanno letto tutti i nomi dei 15 milioni di persone che chiedevano un trattato sul clima stringente, giusto e ambizioso.

Canale di soccorso

Alluvioni in Pakistan

Agosto 2010

A fronte della catastrofe umanitaria di proporzioni colossali che ha colpito il Pakistan, con un quinto del paese sott'acqua e milioni di persone senza tetto e in disperato bisogno di aiuto, i membri di Avaaz hanno preso azione immediata.

In soli 3 giorni abbiamo superato il nostro obiettivo di 300.000 dollari, e donato quasi 1 milione di dollari alle organizzazioni locali fidate. Il 100% delle donazioni raccolte è andato direttamente ad aiutare i pachistani per risollevarsi dal disastro e rafforzare i loro sistemi locali.

Massa critica

Brasile: "ficha limpa"

Luglio 2010

La legge per la "fedina penale pulita" era una proposta coraggiosa che vietava ai politici condannati per corruzione e riciclaggio di denaro di candidarsi alle elezioni. Con un Congresso composto da quasi il 25% di indagati per corruzione, nessuno credeva che la legge sarebbe passata.

Avaaz ha lanciato la più grande campagna on-line della storia del Brasile, aiutando a costruire una petizione da 2 milioni di firme, a intraprendere 500.000 azioni on-line e a fare decine di migliaia di telefonate.

Abbiamo combattuto contro i parlamentari ogni volta che loro cercavano di chiudere la legge in un cassetto, posticiparla, emendarla e modificarla, e ogni volta abbiamo vinto. La legge è stata adottata dal Congresso, e oltre 330 candidati rischiano di essere espulsi.

Un membro brasiliano ci ha scritto appena è passata la legge:

"Non sono mai stato così orgoglioso dei brasiliani come oggi! Congratulazioni a tutti per aver firmato. Oggi mi sento un cittadino a tutti gli effetti con i poteri politici che mi spettano"

Un Avaaziano brasiliano

Voce per la libertà

Italia: legge bavaglio

Luglio 2010

In una vittoria storica per il potere dei cittadini in Italia, 340.000 italiani si sono mobilitati contro la "legge bavaglio", che avrebbe piegato il potere giudiziario italiano nella lotta contro il crimine e la corruzione, e che avrebbe imposto pene draconiane agli editori e ai giornalisti che avrebbero cercato di chiedere conto ai politici. E' stata la prima volta nella storia italiana che le dimostrazioni pubbliche e la mobilitazione online sono riuscite a modificare l'agenda parlamentare.

Il Prof. Stefano Rodotà, giurista e editorialista de La Repubblica, ha detto: "E' stato aperto un canale fra la politica e i cittadini, una distanza che sembrava incolmabile per un attimo è stata colmata".

Spinta globale

Vittoria sulle balene!

Luglio 2010

Alcuni mesi fa la Commissione internazionale delle balene ha svelato la proposta di legalizzare l'uccisione e la vendita delle balene, superando così il divieto sulle balene in piedi da decenni.

I membri di Avaaz hanno costruito una campagna enorme per fermare la proposta, che ha visto la più grande petizione per salvare le balene della storia. Sono state raccolte ben 1,2 milioni di firme in tutto il mondo, consegnate direttamente al ministro dell'ambiente australiano di fronte ai media di tutto il mondo, e ad altri delegati chiave della Commissione internazionale delle balene. La campagna è stata rinforzata da pubblicità acquistate su quotidiani di paesi chiave, cartelloni esposti alla conferenza e dal team di Avaaz che era presente sul campo per organizzare azioni che attirassero l'attenzione dei media. Alla fine al vertice in Marocco la proposta è andata al macero e il divieto sulle balene presente da 24 anni è rimasto.

E' stata una vittoria incredibile per le balene, ma il Giappone e altri paesi continuano a sfruttare le lacune della Commissione internazionale delle balene, uccidendo centinaia di balene ogni anno. Per vincere definitivamente dovremo lavorare insieme per rafforzare e riformare la Commissione, e mobilitare i paesi in favore delle balene.

2010

05

milioni

di membri

Impatto enorme

Salviamo gli oceani

Aprile 2010

Questa è stata una grande vittoria! La Gran Bretagna ha annunciato il suo piano di raddoppiare l'area di oceano protetto con una nuova zona protetta, più grande di Italia e Germania messe insieme. Prima della decisione, più dell'85% dei membri di Avaaz aveva chiesto di vietare la pesca intensiva e di appoggiare i diritti delle persone dell'isola.

Il Ministro degli esteri della Gran Betagna ha citato le "oltre 221.000 risposte coordinate da Avaaz... da ben oltre 223 paesi" nella sua dichiarazione pubblica.

Il risultato ottenuto è un enorme passo avanti, ma occorre non mollare la pressione per preservare i diritti degli abitanti delle isole Chagos e delle Mauritius, e per proteggere gli oceani dalla pesca intensiva.

Punto eccellente

Elefanti

Marzo 2010

Con gli elefanti a rischio, 500.000 di noi da ogni parte del mondo hanno dato forza alla Coalizione Africana per gli Elefanti, e dopo un voto testa a testa e una sferzata finale con i partner in loco, abbiamo vinto la protezione per gli elefanti alla sessione dell'ONU dedicata alle specie a rischio di estinzione.

Il capo del Network per la Sopravvivenza delle Specie ha detto: "la petizione, non c'è alcun dubbio su questo, ha fatto al differenza e ha aiutato a raggiungere il risultato migliore per gli elefanti".

Giustizia per tutti

Fermiamo gli insediamenti

Marzo 2010

Il Primo ministro israeliano Netanyahu ha fatto fallire i colloqui di pace diretti dagli Stati Uniti nel momento in cui ha annunciato il piano di costruire più insediamenti nei territori palestinesi occupati. Avaaz ha risposto dimostrando che l'opinione pubblica è fermamente contraria a ulteriori insediamenti e in favore della soluzione due popoli due stati per ottenere la pace fra Israele e Palestina.

Un sondaggio realizzato da Avaaz e iniziative mediatiche hanno aiutato as appoggiare la posizione di Obama prima di un vertice fondamentale fra i due capi di stato.

Vestiti come degli edifici degli insediamenti, gli attivisti di Avaaz hanno manifestato a Washington DC mentre Netanyahu teneva un discorso importante brandendo lo slogan "Costruisci gli insediamenti, distruggi la pace". L'evento ha ricevuto molta attenzione da parte dei media, specialmente negli Stati Uniti, in Russia (guarda il video) e in Germania.

"La maggior parte degli americani è per Israele, per la pace e per Obama e la sua soluzione di pace in Israele", ha detto Avaaz in un'intervista alla National Public Radio. "Ogni volta che viene costruito un insediamento, le speranze per la pace si distruggono pian piano".

450.000 firme raccolte
Valori fondamentali

Legge contro i gay in Uganda

Febbraio 2010

A fronte di una forte opposizione mai vista prima da parte dell'opinione pubblica contro la proposta di legge di condannare a morte i gay ugandesi, Avaaz ha lavorato con le autorità ecclesiastiche e con gli attivisti per i diritti umani per consegnare le 450.000 firme raccolte al Presidente del Parlamento dell'Uganda. La consegna è avvenuta durante un incontro di un'ora e una conferenza stampa, che è stata ripresa sia dai media nazionali che da quelli di tutto il mondo, incluso il Daily Monitor, la BBC e il VOA.

Era previsto che il Parlamento mettesse in discussione la legge nel febbraio 2010, ma a fronte della pressione sia locale che mondiale, la discussione formale non è ancora cominciata. Alcuni ritengono che la proposta di legge sarà abbandonata in commissione, divenendo così una vittoria silenziosa ma straordinaria per i diritti umani.

Avaaz continua a lavorare con gli alleati sul campo per monitorare la proposta di legge, ed è pronta ad intervenire qualora l'iniziativa tornasse in auge.

Solidarietà in tempo di crisi

Terremoto di Haiti

Gennaio 2010

Migliaia di noi hanno donato più di 1,3 milioni di dollari per il soccorso e la ricostruzione dopo il terremoto di Haiti, aiutando organizzazioni locali eccellenti a garantire alla popolazione beni di prima necessità, un tetto e le cure mediche necessarie.

Nelle settimane successive abbiamo inoltre raccolto centinaia di migliaia di firme per chiedere la cancellazione del debito pubblico di Haiti, che ammonta a oltre 1 miliardo di dollari nelle mani dei paesi ricchi.

Guarda questo video su quello che siamo riusciti a fare.

Mostrando il cammino

Vertice di Copenaghen

I nostri leader non hanno fatto la storia, i cittadini di tutto il mondo sì. Un anno di mobilitazione mai vista prima sul cambiamento climatico ha raggiunto vette inimmaginabili, con migliaia di veglie, manifestazioni e proteste, centinaia di migliaia di telefonate e milioni di firme.

Mentre i politici hanno fallito nello stipulare un trattato per fermare il cambiamento climatico in atto, i cittadini hanno costruito un movimento che può vincere la battaglia per salvare il nostro pianeta. Clicca qui per vedere le foto, i video e i messaggi da tutto il mondo dopo il vertice, e stai sintonizzato su Avaaz per i prossimi passi che tutti noi dovremo intraprendere per combattere il cambiamento climatico.

Parla e sarai ascoltato

Crisi alimentare globale

Novembre 2009

Con il prezzo dei beni alimentari saliti alle stelle, il ministro degli esteri della Sierra Leone Zainab Bangura ha registrato un appello video indirizzato ai membri di Avaaz per chiedere di fare pressione sui governi affinché prendessero delle decisioni risolutive per fronteggiare l'emergenza. Oltre 360.000 membri hanno risposto a quell'appello, firmando una petizione on-line che è stata consegnata al Segretario generale dell'ONU Ban Ki-Moon al vertice sull'emergenza della crisi alimentare a Roma. Messi sotto torchio dalla pressione globale, i governi donatori hanno promesso miliardi di dollari per il sostegno all'emergenza alimentare e hanno avviato un processo per riconsiderare la politica agricola nel suo complesso.

Oltre 60.000 membri di Avaaz hanno inoltre inviato messaggi ai loro governi per chiedere standard sostenibili per il biocarburante per mettere fine alla pratica di bruciare il cibo come carburante e di sostituire le coltivazioni destinate al cibo con quelle per il carburante. A luglio il G8 ha assicurato di "garantire la compatibilità delle politiche per la produzione sostenibile e l'uso del biocarburante con la sicurezza alimentare". Tuttavia, occorre ancora più pressione per far sì che le parole diventino realtà.

2009

04

milioni

di membri

Portata globale

La sveglia globale sul clima

Settembre 2009

Nel 2009, con oltre 2600 eventi in 135 paesi in tutto il mondo, tutti insieme abbiamo organizzato una sveglia assordante indirizzata ai capi di stato di tutto il mondo sul cambiamento climatico. La creatività e l'immaginario mozzafiato dei membri di Avaaz e degli alleati hanno attirato l'attenzione dei giornalisti di tutto il mondo, che hanno fatto arrivare il nostro messaggio ai politici di tutto il mondo. Le parole non possono descrivere quello che è successo, ma questo video ci va vicino.

Idealismo creativo

Tortura, Guantanamo e gli Stati Uniti

Settembre 2009

Spinta dall'appoggio per mettere fine alla tortura delle comunità mondiale e dalla netta maggioranza degli americani, Avaaz ha allestito una campagna pubblicitaria nella metropolitana di Washington. Finanziata da migliaia di donazioni dai membri di Avaaz di tutto il mondo, i cartelloni ricordavano ai politici che la tortura è illegale, immorale e parte della strategia di reclutamento di Osama bin Laden e del network di Al Qaeda.

Il nostro messaggio irritante era stato ripreso dai media in tutto il mondo, Washington Post e Der Spiegel inclusi, e ha contaminato la capitale degli Stati Uniti con il ronzio del nostro appello di chiudere la prigione militare di Guantanamo.

Protettori del pianeta

Le foreste pluviali in Brasile

Giugno 2009

Nel 2009 il Brasile era sul punto di adottare una legge che avrebbe ceduto una larga parte della foresta pluviale amazzonica alle aziende agricole per il suo sfruttamento.
br> In soli 2 giorni i membri di Avaaz in Brasile hanno fatto 14.000 telefonate e inviato 30.000 messaggi online all'ufficio del Presidente Lula. All'11^ ora la pressione dei cittadini è riuscita a revocare la legge.

E' stata una grande vittoria per il Brasile e per tutto il pianeta: l'Amazzonia brucia enormi quantitativi di gas a effetto serra che surriscaldano il clima. Tuttavia, la battaglia per proteggere i polmoni del nostro pianeta è lontana dal dirsi conclusa, e dobbiamo continuare a difendere le risorse naturali presenti nelle foreste pluviali, che sono fondamentali per l'equilibrio e la sostenibilità del pianeta.

Dalle persone alle persone

Ciclone in Birmania

Maggio 2009

Quando il Ciclone Nargiso ha colpito la Birmania nel maggio 2008, uccidendo ben 200.000 persone, la giunta militare ha bloccato gli operatori umanitari dal prendere medicine, cibo e altri beni di prima necessità per il paese.

Avaaz ha immediatamente contattato i suoi amici all’interno della rete dei monaci per vedere come essere veramente di aiuto, e il responsabile dell'Organizzazione Internazionale dei Monaci Birmani ha registrato un appello video indirizzato ai membri di Avaaz.

In soli dieci giorni oltre 25.000 persone da 125 paesi hanno donato oltre 2 milioni di dollari per supportare le attività di assistenza erogate dai monaci, superando così il blocco agli aiuti internazionali della giunta militare e distribuendo gli aiuti a coloro che ne avevano bisogno. Come Slate.com ha poi scritto, "mentre la comunità internazionale era concentrata sulla reticenza della giunta ad accogliere gli aiuti stranieri, i cittadini e i monaci birmani svolgevano un lavoro incredibile per portare sollievo, che ora molti considerano il modo con cui è stato scongiurato uno sterminio per fame".

I membri di Avaaz, che hanno donato più della maggior parte dei governi nel momento critico subito dopo il ciclone, hanno giocato un ruolo cruciale nel supportare queste attività.

Protesta per la verità

Influenza suina e aziende agricole

Maggio 2009

All'insorgenza dell'epidemia H1N1, uno scienziato dell'Organizzazione Mondiale della Sanità ha detto ad Avaaz che la ricerca era necessaria per comprendere l'eventuale responsabilità delle aziende agricole nella generazione del virus, ma che le industrie zootecniche attraverso la loro attività di lobbying avrebbero continuato a ostacolarla, a meno che movimenti della società civile non fossero intervenuti per sollevare la questione.

Avaaz ha portato una mandria di 225 maiali in cartone all'Organizzazione Mondiale per la Sanità, in rappresentanza delle 225.000 firme di una petizione che chiedeva l'avvio di una ricerca adeguata.

Inizialmente il direttore del reparto di sicurezza alimentare e di zootecnia dell'OMS, il dott. Jørgen Schlundt, ci ha risposto che non era stato trovato alcun rapporto diretto fra il virus H1N1 e le aziende agricole, e che la l'origine era ancora sotto lo studio degli scienziati.

Successivamente egli ha ammesso, fra le altre cose, che alcune pratiche delle aziende zootecniche sono pericolose e che le decisioni politiche che determinano i criteri della ricerca e le regole sulla sicurezza delle aziende agricole sono dominate dalla lobby dell'industria zootecnica. Ci ha detto inoltre che una regolamentazione a livello globale in materia è cruciale, ma che senza la diffusione di una paura collettiva come per la BSE che porta alla morte di molte persone, gli scienziati non sono in grado di ottenere una legislazione forte che possa prevenire pandemie derivanti dagli animali.

Avaaz continuerà a chiedere per il miglioramento della regolamentazione necessaria. Clicca qui per vedere le foto e leggere tutta la storia.

Oltre 200.000 messaggi inviati
Pressione dinamica

Divieto delle bombe a grappolo

Novembre 2008

In concomitanza con il vertice dei capi di stato a Dublino per la negoziazione finale sul divieto internazionale delle bombe a grappolo, Branislav Kapetanovi, sopravvissuto alle bombe a grappolo, ha inviato un video appello ai membri di Avaaz scatenando 164.272 e-mail ai capi di stato per chiedere loro un divieto internazionale forte, libero da eventuali lacune e ritardi.

Il governo della Finlandia, che si era opposto a un divieto totale, ha ricevuto 50.000 messaggi dai membri di Avaaz, accendendo così i riflettori dei media sia in quel paese, che nel resto del mondo.

Quando più di 100 paesi hanno firmato l'accordo stringente, i sostenitori del trattato ci hanno detto che i membri di Avaaz avevano fatto la differenza, e che i governi erano stati messi al muro dalle proteste dei cittadini.

La campagna per ratificare e ampliare il trattato continua.

500.000 firme raccolte
Voci nuove

Cartelloni pubblicitari a Gerusalemme

Giugno 2008

I membri di Avaaz hanno finanziato campagne innovative pubblicando annunci su cartelloni pubblicitari e i principali quotidiani israeliani e palestinesi. Hanno inoltre consegnato petizioni che chiedevano colloqui di pace urgenti, la fine del blocco economico, politico e degli aiuti umanitari nella striscia di Gaza, e il cessate il fuoco fra Hamas e Israele per ottenere una decisione chiave per la regione e per il mondo intero.

La campagna pubblicitaria di Avaaz per il cessate il fuoco è stata vista secondo le stime da un milione di israeliani nei mesi a ridosso della tregua sulla striscia di Gaza. Dopo che il cessate il fuoco è stato tragicamente interrotto e Israele ha avviato un'offensiva violenta sulla striscia di Gaza nel dicembre 2008, mezzo milione di noi ha firmato la petizione per chiedere la fine permanente delle ostilità e la fine del blocco sui territori palestinesi garantita a livello internazionale.

Comunità piena di speranza

Stretta di mano globale

Maggio 2008

Oltre 2000 membri di Avaaz con le magliette "One China" hanno formato una catena di strette di mano che partiva dal Dalai Lama e arrivava fino all'Ambasciata cinese di Londra: un gesto tangibile di benevolenza che si è concluso con una manifestazione in cui è stato dedicato un minuto di silenzio alle vittime del terremoto di Sichuan. Migliaia di membri di Avaaz hanno aderito on-line accendendo una candela virtuale per i sopravvissuti del terremoto e hanno donato tende e altri beni di prima necessità. Guarda il video.

2008

03

milioni

di membri

Risposta immediata

Risposta immediata

Aprile 2008

In seguito alla violenta repressione cinese delle proteste in Tibet nel marzo 2008, i membri di Avaaz hanno lanciato la più grande petizione online della storia: una richiesta di vero dialogo fra la Cina e il Dalai Lama, che ha raggiunto 1,5 milioni di firme in tre settimane.

La petizione è stata consegnata privatamente ai rappresentanti cinesi e pubblicamente in 84 città in un Giorno di azione globale, coordinato con associazioni pro-Tibet in tutto il mondo. In seguito al nostro appello, la Cina ha riavviato il dialogo con il Dalai Lama, ed è stato riferito che che lo ha fatto in risposta alla pressione internazionale.

In Cina, tuttavia, le proteste a livello internazionale e l'attenzione mediatica hanno scatenato una reazione opposta, con i media nazionali e l'opinione pubblica che hanno additato il sentimento pro-Tibet come uno sforzo "anti-cinese" per minare le Olimpiadi. Di tutta risposta, Avaaz ha lanciato un'offerta per "Salvare le Olimpiadi" , raccogliendo 150.000 dollari per finanziare messaggi online promossi da un team in mandarino e pubblicità su pubblicazioni di cinesi in esilio.

Politica in rete

Vera democrazia per lo Zimbabwe

Marzo 2008

Dopo diversi appelli fatti dai membri nella regione a seguito delle elezioni del marzo 2008, Avaaz ha lanciato una campagna per ottenere reale democrazia e diritti umani in Zimbabwe. Oltre 150.000 membri di Avaaz hanno fatto pressione sul Presidente del Sud Africa Thabo Mbeki, un alleato chiave di Mugabe, affinchè facesse un passo in avanti e spingesse per una riforma democratica. Abbiamo fatto volare un banner di 900 metri quadri sul quartiere delle Nazioni Unite a New York con il messaggio: " "Mbeki è tempo di agire: democrazia per lo Zimbabwe".

Nei successivi mesi di violenza e tumulti politici, Mugabe ha firmato un accordo di cessione di potere con il leader dell'opposizione Morgan Tsvangirai. Le difficoltà dello Zimbabwe non sono certo finiti, ma Avaaz non abbandona la lotta per un reale cambiamento democratico.

2007

01

milione

di membri

Sostegno da tutto il mondo per la Birmania

La rivolta in Birmania

Ottobre 2007

Quando i monaci e i dimostranti riempirono le strade birmane, i membri di Avaaz si levarono in loro supporto da tutto il mondo.

Oltre 800.000 membri da tutti i paesi del mondo firmarono una petizione per chiedere con urgenza alla Cina e al Consiglio di Sicurezza dell'Onu di opporsi alla repressione violenta e di supportare il dialogo e la riconciliazione, un messaggio consegnato pubblicamente al Primo ministro britannico Gordon Brown e inviato attraverso canali diplomatici e pubblicità sui giornali ai rappresentanti cinesi.

Migliaia di membri di Avaaz in Europa hanno ottenuto sanzioni europee più stringenti nei confronti della giunta birmana, oltre 2000 membri di Singapore hanno mandato messaggi al proprio Ministro degli esteri chiedendogli urgentemente una posizione più dura verso i rappresentanti birmani, e 50.000 persone si sono impegnate a boicottare Chevron e Total, in affari con la giunta militare della Brimania. Quando la giunta ha proibito telecamere, telefonini e connessioni internet come misure repressive alle proteste, i membri di Avaaz hanno donato oltre 320.000 dollari per fornire supporto tecnico e formazione ai movimenti democratici. I fondi sono stati distribuiti velocemente e in maniera sicura nel paese dai partner di Avaaz all'Open Society Institute. Avaaz ha successivamente inviato alcuni suoi delegati al confine fra la Tailandia e la Birmania per incontrare i principali leader democratici e assicurarsi che il supporto inviato dai membri fosse usato con responsabilità ed efficacia.

2,5 milioni di utenti

Israele e Palestina

Marzo 2007

I membri di Avaaz palestinesi e israeliani, come i membri di tutti gli altri paesi e il pubblico mondiale, sostengono fermamente una soluzione per i due stati, Israele e Palestina, che sia pacifica, giusta e che rispetti i diritti umani da entrambe le parti. Per sostenere questi obiettivi, Avaaz ha lanciato campagne a livello locale e globale, avviate dal video Fermiamo lo scontro di civiltà", del marzo 2007. Il video, che è stato visto da più di 2,5 milioni di persone e tradotto in nove lingue differenti , è stato votato da Youtube video politico dell`anno 2007, ed è stato trasmesso in tv in tutto il mondo.

87.000 manifestanti virtuali
Innovazione del movimento

Iraq

Gennaio 2007

La prima campagna di sempre di Avaaz ha portato bandiere e striscioni enormi che rappresentavano 87.000 "manifestanti virtuali" contro l'intensificazione militare in Iraq a una protesta pacifica a Washington.

Avaaz ha inoltre acquistato una pagina intera sul quotidiano del Congresso di Washington contro l'intensificazione e, dopo aver consultato esperti internazionali e membri locali, ha sviluppato un "NUOVO" piano per mettere fine alla guerra:

  • Negoziati fra tutti i partiti,
  • con mediatori internazionali con poteri effettivi,
  • ritiro delle truppe americane sulla base di un calendario che rispettasse i desideri degli iracheni.
Appoggiato da 150.000 persone in tutto il mondo, il NUOVO piano è stato consegnato a responsabili chiave iracheni regionali e a leader internazionali nel maggio 2007.

Avaaz ha inoltre lavorato insieme a parlamentari sunniti, sciiti e curdi per costruire una campagna internazionale in favore del diritto degli iracheni di determinare il futuro delle proprie riserve di petrolio, anziché accettare imposizioni di governi stranieri e di multinazionali.